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Chi dorme non piglia pesci: se non ti occupi della politica, la politica, o prima o poi si occuperà di te...

mercoledì 25 maggio 2011

Noi preferiamo De Magistris, sindaco di Napoli











D) Quando ci sarà il turno di ballottaggio?

R) Si vota in 2 giorni, domenica 29 maggio dalle 8.00 alle 22.00 e lunedì 30 maggio dalle 7.00 alle 15.00.

D) Come si vota questa volta?

R) Semplice, sarà consegnata una sola scheda, che riporta i nominativi dei due candidati che hanno ottenuto al primo turno il maggior numero di voti. E' necessario tracciare un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato sindaco prescelto.

D) Non ho votato il 15 e 16 Maggio scorso, posso partecipare al ballottaggio?

Si, gli aventi diritto al voto potranno partecipare al turno di ballottaggio anche se non abbiano preso parte alla votazione del primo turno.

D) Quali documenti devo portare?

R) E' necessario esibire, oltre ad un documento di riconoscimento, la tessera elettorale.

D) Quando inizia lo scrutinio?

R) Lo scrutinio avrà inizio nella giornata di lunedì al termine delle operazioni di voto.


I 21 fallimenti della Moratti

da www.pisapiaxmilano.com

Letizia Moratti ha governato Milano in modo disastroso, lasciando dietro di sé un cumulo di macerie e di fallimenti. Ora sta coprendo questa voragine politica ed economica con tonnellate di manifesti e libri dei sogni. Il Comitato elettorale di Giuliano Pisapia ha raccolto in un documento alcuni degli insuccessi più clamorosi della giunta e del suo sindaco, per un'operazione di verità. È tutto documentato, dalla A di Aria alla Z di Zincar.

lunedì 16 maggio 2011

Referendum 12-13 giugno 2011, primi risultati.

Il 97,64 per cento dice no al nucleare

Il risultato che emerge è schiacciante: il 97,64 per cento dei sardi è contrario al nucleare. L'affluenza definitiva è del 59,34 per cento

Referendum, il 97,64 per cento dice no al nucleare

CAGLIARI. Si profila una vittoria schiacciante degli elettori contrari al nucleare nel referendum consuntivo in Sardegna: il 97,64% dei sardi andati alle urne per il referendum regionale sul nucleare, votando sì si è detto contrario votando all'installazione di centrali nucleari e allo stoccaggio di scorie radioattive in tutto il territorio della Sardegna. E' il dato parziale diffuso dalla Regione su 1.368 sezioni scrutinate, pari a poco più del 75 per cento delle 1.820 complessive in Sardegna. A favore della presenza di centrali atomiche nell'isola si è espresso votando no, invece, il 2,35 per cento dei sardi.

Ha fatto registrare un'affluenza record il referendum consultivo regionale sul nucleare in Sardegna. Il dato definitivo delle 15, alla chiusura dei seggi, sfiora il 60%: 877.982 mila sardi, pari al 59,34% degli aventi diritto, è andato infatti a votare. Secondo il servizio elettorale della Regione sarda, si tratta della più alta affluenza ad un referendum promosso nell'isola.

Questi i dati scorporati: in provincia di Cagliari si è recato alle urne il 61,39% degli elettori, nel Nuorese il 59,12%, nell'Oristanese il 57,83%, nel Medio Campidano il 61,59%, nella provincia di Carbonia-Iglesias il 65,91%, in provincia di Sassari il 59,34%, in Ogliastra il 58,67%, nella provincia di Olbia-Tempio il 56,73%

http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/05/16/news/referendum-il-97-64-per-cento-dice-no-al-nucleare-4206933














sabato 7 maggio 2011

Dedicato lagli amici della Sardegna!


Ad AnnoZero di giovedì scorso abbiamo visto scene tristi che potrebbero portare a delle degenerazioni... Chiediamo quindi più dialogo e più voglia di discutere!





in uno slogan:

Italiani, fiori nei vostri cannoni...
Sardi: mozzarelle nei vostri forconi!

domenica 1 maggio 2011

Mozioni a confronto

  • Lega Nord:
La Camera:
- Considerati i contenuti della Risoluzione Onu 1973/2011 e della Risoluzione 600071 approvata il 24 marzo 2011 dalla Camera dei Deputati nonchè delle comunicazioni rese dal governo alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato in data 27 aprile 2011;
- tenuto conto dei rilevanti fenomeni migratori dalle coste del Nordafrica e della sentenza della Corte di Giustizia europea del 28 aprile 2011 nella causa C-61/11 ppu in relazione al reato di immigrazione clandestina;
- considerato che una maggiore flessibilità operativa dei nostri velivoli che consenta azioni mirate contro specifici obiettivi militari selezionati sul territorio libico potrebbe determinare il rischio concreto: di nocumento anche alle popolazioni civili, di un incremento dei flussi migratori, di maggiori oneri per lo stato italiano e conseguenze incremento della pressione fiscale per i cittadini.

Impegna il governo a:
- intraprendere immediatamente una decisa e forte azione politica sul piano internazionale finalizzata ad una soluzione per via diplomatica della crisi libica che ristabilisca condizioni di stabilità, pace e rispetto dei diritti umani ponendo fine alla fase militare e ai bombardamenti; - escludere per il futuro qualunque nostra partecipazione ad azioni di terra sul suolo libico;
- a fissare un termine temporale certo, da comunicare al Parlamento, entro cui concludere le azioni mirate contro specifici obiettivi militari selezionati sul territorio libico, di cui in premessa, che comunque debbono attuarsi nel totale rispetto dell'art. 11 della Costituzione ed esclusivamente come strumento di difesa ad azioni ostili, reali, concrete ed attuali rivolte contro i nostri velivoli ovvero contro la popolazione civile ed in condizioni di assoluta sicurezza per la popolazione civile stessa e per i nostri operatori; - non determinare aumenti della pressione tributaria finalizzati al finanziamento della missione in oggetto, operando nell'ambito degli stanziamenti ordinari per la difesa; - intraprendere ogni iniziativa finalizzata al superamento delle criticità conseguenti alla sentenza della Corte di Giustizia dell'Ue di cui in premessa;
- dare piena attuazione alla Risoluzione n. 600071 di cui in premessa promuovendo il reale concorso di tutti i Paesi alleati rispetto alle ondate migratorie in essere, all'asilo dei profughi e al contrasto dell'immigrazione irregolare.

  • Partito Democratico

La Camera,
richiamata la risoluzione 6/00072 approvata il 24 marzo 2011 dalla Camera dei Deputati;

preso atto delle comunicazioni rese dal Governo alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato in data 27 aprile 2011;

considerato il drammatico aggravarsi della situazione umanitaria in Libia, con particolare riguardo alle aree oggetto di pesanti e indiscriminati bombardamenti da parte delle truppe del colonnello Gheddafi, specie nell’area di Misurata e Zintan, dove si stanno consumando vere e proprie stragi di civili;

impegna il Governo,

a continuare nell’adottare ogni iniziativa necessaria ad assicurare una concreta protezione dei civili, - in coerenza con le deliberazioni adottate dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e le conseguenti deliberazioni del Parlamento Italiano - mantenendo altresì costantemente aggiornate le Camere sulla quotidiana evoluzione del contesto libico.

Primo firmatario: Dario Franceschini

La squadra

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