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giovedì 9 ottobre 2008
Il Cavaliere (e la Lega Nord...) salva Catania con un regalo da 140 milioni !
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Se pensiamo che sono stati dati ad Alitalia 300 milioni di euro, chissà in Italia quante Alitalia
martedì 7 ottobre 2008
Schiaffo democratico: 9 ergastoli, libera!
Non esiste più in Italia la certezza della pena?
Può un ergastolo essere "interpretabile" dalla legge?
Sembra proprio di sì...Nel caso venga qualche dubbio possiamo rivolgerci al ministro Alfano e chiedere alcune delucidazioni in merito...
Condanne:
- Ergastolo per l'omicidio di Franco Evangelista (28 maggio 1980)
- Ergastolo per essere mandante dell'omicidio di Mario Amato (23 giugno 1980)
- Ergastolo per la strage alla stazione di Bologna (2 agosto 1980)
- Ergastolo per l'omicidio di Francesco Mangiameli (9 settembre 1980)
- Ergastolo per l'omicidio di Enea Codotto e Luigi Maronese (5 febbraio 1981)
- Ergastolo per l'omicidio di Giuseppe De Luca (31 luglio 1981)
- Ergastolo per l'omicidio di Marco Pizzari (30 settembre 1981)
- Ergastolo per l'omicidio di Francesco Straullu e Ciriaco Di Roma (21 ottobre 1981)
- Ergastolo per l'omicidio di Alessandro Caravillani (5 marzo 1982)
Francesca Mambro è stata riconosciuta responsabile complessivamente dell'uccisione di 96 persone e ha scontato in carcere 16 anni.
fonte: Zapping
lunedì 6 ottobre 2008
In 17mila per... Democrazia
"Dal Molin dev'essere della città"
La consultazione autogestita a Vicenza è per il sì all'acquisizione dell'area dell'aeroporto Dal Molin a uso della città anziché a base Usa. L'esito del voto - a spoglio in corso - secondo gli organizzatori appare scontato. La consultazione, del tutto priva di ufficialità, si è tenuta per protesta dopo che un referendum, indetto dalla giunta guidata dal sindaco Achille Variati, è stato bocciato dal Consiglio di Stato.
Al voto - secondo l'ultimo rilevamento del pomeriggio - si erano recati, degli 84.349 aventi diritto, in oltre 17.000. Le operazioni si sono tenute in 32 gazebo nei pressi di quelli che avrebbero dovuto essere i seggi ufficiali. I cittadini hanno trovato urne e schede del tutto uguali a quelle fatte stampare, inutilmente, dal comune. A controllare le operazioni di voto circa 500 volontari tra scrutatori e presidenti di seggio.
Alle 12 ai gazebo si erano presentati in 8.812 pari al 10,45%, saliti a 17.411 (20,64%) alle 17 con grande soddisfazione degli organizzatori. Tra i primi ad essere contenti Cinzia Bottene, consigliere comunale e leader dei "No Dal Molin", che ha detto che il voto è stata "un'ottima risposta di partecipazione e democrazia a chi voleva imporre con l'autoritarismo scelte che riguardano il futuro della comunità locale vicentina".
Per Variati, che si è presentato al gazebo di prima mattina, così come un'anziano da poco divenuto centenario, il voto è stato "uno straordinario esempio di democrazia". L'afflusso al voto, per il sindaco, ha dimostrato la volontà di esprimersi dei vicentini sui destini della propria città. E' un messaggio, per Variati, che è andato oltre Vicenza e si è rivolto "all'intero Paese" facendo capire "quanto sia sbagliato non permettere alla gente di esprimersi su ciò che li riguarda".
"Il quesito - ha sottolineato Variati - mette al centro non problemi di natura militare o legati a patti internazionali ma il destino di un'area verde che riguarda una città". "Uno spazio di pregio ambientale - conclude - a ridosso di Vicenza che è il più grande del genere in Italia".
Il presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan, ha criticato invece l'iniziativa e ha parlato di "scorrettezze politiche sostenute dal sindaco Variati e dal 'No dal Molin'" sottolineando che "dalla trappola dell'imbroglio referendario si è tenuta lontana la stragrande maggioranza della cittadinanza vicentina".
Pressoché in silenzio i favorevoli alla base Usa. A intervenire è stato solo Silvano Giometto, del Comitato "Si al Dal Molin" che, bocciato il "referendino fatto in casa", ha chiesto ai cittadini di attivarsi per sfiduciare il sindaco anche alla luce dei "costi inutili" e degli "sprechi della consultazione" bocciata dal Consiglio di Stato.
domenica 5 ottobre 2008
venerdì 3 ottobre 2008
Vai a votare anche TU
BASE USA VICENZA: "NO DAL MOLIN" ORGANIZZA CONSULTAZIONE
(AGI) - Venezia, 3 ott. - Domenica 5 ottobre Vicenza votera' comunque. E non solo Vicenza: da Marghera a Cagliari, da Chiaiano a Venaus, i seggi per la consultazione sulla nuova base statunitense a Vicenza saranno aperti, simbolicamente, in tante citta' d'Italia. La consultazione, organizzata dal comitato "No Dal Molin" e sostenuta politicamente dall'Amministrazione comunale "sara' un importante momento per riaffermare la democrazia - spiega il comitato in una nota - dopo l'atto d'arroganza del Consiglio di Stato. C'e' da esprimere la propria opinione sul futuro utilizzo dell'area del Dal Molin; ma, dopo la sentenza del Consiglio di Stato del 1 ottobre, c'e' soprattutto da difendere la dignita' di una citta' a cui e' stato deciso di mettere il bavaglio. La questione travalica il si o il no alla base: si tratta di affermare un principio democratico. Per questo invitiamo tutti i cittadini, siano essi favorevoli o contrari al progetto statunitense, a partecipare a difesa della democrazia". La Cgil vicentina ha diffuso un appello al voto per spiegare che "ritiene la partecipazione un fattore fondamentale di progresso, a partire dai luoghi di lavoro, dove chiede che gli accordi sindacali siano validati dai lavoratori destinatari degli stessi, e' convinta che non ci si debba abituare ne' rassegnare a questa idea autoritaria dello stato e delle relazioni sociali e politiche". E ricorda che "la Cgil, da sempre, ha espresso la sua contrarieta' ad un nuovo insediamento militare Usa in una citta' che ha gia' messo a disposizione ampi spazi, interdetti alla popolazione vicentina; in un territorio fin troppo sfruttato da uno sviluppo ben poco rispettoso dell'ambiente e della salute dei suoi abitanti".
(AGI)